"Amate di stare più con quelli che piangono che con quelli che ridono."
Don Orione

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VII Convegno Apostolico

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Nei prossimi giorni girerà su alcune reti locali (Televenezia, Televenezia Cinema) uno spot promozionale (36”) che riguarda il Centro Don Orione di Chirignago. (Visibile a fondo pagina)
Si tratta del regalo che la signora Andreina, mamma di Nicola Zago, accolto nella nostra RSA, ha desiderato fare per Natale a favore della Casa per dare ulteriore visibilità e sempre maggior risalto a ciò che viene fatto e a come lo si fa.
Lo spot invita chiunque desidera, a partecipare al momento di festa della vigilia di Natale (ore 20.30 Momenti di Festa, ore 22.30 Santa Messa).
 
In elenco, tutti gli orari durante i quali passerà la breve promozione.
 
Televenezia
Da Giovedì 17 a Mercoledì 23: alle 19.00    19.30    20.25    21.00
 
Televenezia TG
Da Giovedì 17 a Mercoledì 23: alle 21.00    21.30    22.00    22.30
 
Televenezia Cinema
Da Giovedì 17 a Mercoledì 23: alle 21.00    21.30    22.00    22.30
 
 
Inoltre, domani pomeriggio, 17 dicembre, Don Nello Tombacco, consigliere e vicario parrocchiale, rilascerà un'intervista a Televenezia che sarà trasmessa già domani sera sul TG di Televenezia alle ore 19.00   19.30   20.00   20.30

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Mercoledì, 02 Dicembre 2015

Rapporto non autosufficienza 2015

Pubblicato il quinto Rapporto Non Autosufficienza, intitolato “L’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia – Un futuro da ricostruire”.

Ecco alcuni estratti dallo studio, promosso dall’Irccas Incra per il Network nazionale per l’invecchiamento e pubblicato da Maggioli:

Assistenza domiciliare integrata: nel 2012 vi ha avuto accesso il 4,3% degli over 65. Sopra la media Basilicata, Umbria e Friuli Venezia Giulia. Addirittura all’11,9% l’Emilia Romagna. In crescita al Sud.
Servizio di assistenza domiciliare: solo per l’1,3% degli over 65
Residenzialità: tra 2010 e 2012 i posti letto sono in calo in quasi tutte le regioni. Posti letto e ospiti sono molto superiori al Nord.
Risorse: circa un terzo delle risorse per le cure di Ltc viene da pazienti e famiglie, sommando l’assistenza informale con la spesa out-of-pocket per servizi in natura o assicurazioni
Innovazione in corso nei servizi:
- riarticolazione della rete del territorio
- messa a sistema di risorse pubbliche, private e familiari

“Nel primo caso, si stanno studiando soluzioni intermedie tra i servizi domiciliari e quelli residenziali per le persone non autosufficienti gravi, come la residenzialità leggera o la rivisitazione dei centri diurni – spiega Cristiano Gori, uno degli autori del Rapporto al sito Superabile – Dall’altro si stanno cercando nuove forme di intreccio di risposte che leghino l’assistenza pubblica alle badanti”.

Residenzialità: le difficoltà degli enti gestori:

- quota sanitaria sempre stabile
- limiti alla capacità di spesa delle famiglie
- nuovi requisiti regionali da rispettare
- aggravamento delle condizioni di salute dell’anziano al momento del ricovero

Popolazione: il 21% della popolazione italiana ha più di 65 anni. Ci sono 2,5 milioni di persone del tutto o parzialmente non autosufficienti.

Gli anziani bisognosi di cura aumenteranno in numero e in percentuale mentre diminuiranno caregiver famigliari, per ragioni demografiche e di mutamento della società. Ecco perché, argomenta il Rapporto, è necessaria una riforma del sistema.

Clicca QUI per leggere e scaricare il rapporto.

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Lunedì, 30 Novembre 2015

Firenze - Banco alimentare

Anche quest’anno si è svolta in tutta Italia, nell’ultimo sabato di novembre, la raccolta di beni organizzata dal Banco Alimentare.
Presso i supermercati di tutt’Italia i volontari hanno ricevuto da chi si recava a fare la spesa quanto ciascuno ha voluto lasciare.
Questa volta, presso un supermercato di Firenze c’erano anche 4 volontari d’eccezione: quattro ospiti del Centro Don Orione.
Giorgio, Matteo, Antonio e Massimo insieme ad altri volontari si sono dati da fare per accogliere chi andava a fare acquisti, ricevere quanto veniva donato ed inscatolare il tutto.

Scriveva San Luigi Orione:


“Si sono scritti dei grossi libri sulla educazione e si scriveranno
chissà quanti volumi su questo importante ed inesauribile soggetto. Ma in
tutti quelli che ho letti ed analizzati, io non ho trovato nulla che
equivalga la ricetta che vi mando, madri ansiose per le anime dei vostri
figli. Qualunque sia il fanciullo che volete rendere buono e virtuoso:
•    fate il bene davanti a lui,
•    fate del bene a lui stesso,
•    fate fare del bene a lui.
Siate perseveranti o madri; tenete il vostro figlio a questo regime, tenetelo pazientemente e costantemente in quest’atmosfera di bene da vedere, di bene da ricevere, di bene da fare: egli non resisterà, e diventerà quale lo vorrete.

Giorgio, Matteo, Antonio e Massimo il bene lo hanno visto fare e lo hanno ricevuto da tanti sacerdoti che sono passati per questa Casa di Via Capo di Mondo. Sabato 28 si sono impegnati in prima persona dimostrando che le parole di Don Orione valgono per tutti.

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Il Ministero della Salute ha diffuso il rapporto sul Mantenimento dell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea): è verificato attraverso 32 indicatori, chiamati “Griglia Lea”.
Tra gli indicatori, anche quelli relativi a posti letto in strutture residenziali per anziani e persone con disabilità, diffusione dell’assistenza domiciliare per anziani, posti in hospice.
Le Regioni promosse per la Griglia Lea 2013 sono, in ordine di punteggio, Toscana – Emilia Romagna – Piemonte – Marche – Veneto – Lombardia – Liguria – Umbria – Sicilia. Per le altre Regioni il Ministero della salute indica gli impegni da prendere per garantire i Lea.
Nel frattempo i media hanno diffuso anticipazioni anche sulla Griglia Lea 2014, che il Ministero dovrebbe diffondere a dicembre 2015: sarebbe prima ancora la Toscana, con punteggio ancora più alto, ma ultima stavolta la Calabria.

Clicca QUI per leggere e scaricare il rapporto completo; QUI per approfondire.

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"Una giornata in Colonia": questo lo slogan con cui l’associazione “Agape” e l'Opera Don Orione di Reggio Calabria, hanno accolto i ragazzi del centro Disabili Papa Giovanni XXIII nella Colonia montana di gambarie dell'opera Antoniana, per far vivere anche a persone con handicap la Montagna.

Una giornata che conferma la volontà di seguire con gioia e forza l'insegnamento di San Luigi Orione di essere umili e servi degli ultimi. Una domenica in colonia “Speciale” con persone che hanno dato Vita Nuova a tutti coloro abituati, soprattutto d'estate, ad avere tanti bambini e ragazzi a vivacizzare la struttura. L'appuntamento di domenica 25 ottobre, è stata un'ulteriore occasione, per stare assieme ai ragazzi disabili e i loro genitori, giocare con loro, andare per i boschi a raccogliere le castagne, vedere i loro volti pieni gioia e stupore nel vedere l'acqua del ruscello scorrere e poi andare in giro per la struttura da soli e sentirsi liberi della loro Diversità. L'importanza per loro, di prendere parte alle attività, saggiamente preparate dai volontari ed educatori del centro, stare in compagnia, divertirsi con musica, balli e giochi ludici. Poi tutti a tavola a gustare, grazie agli specialisti del barbecue, la carne cotta sulla brace e i dolci preparati dalle loro mamme, buon cibo e tanta allegria. «Una giornata importante – sottolinea il presidente dell'associazione “Agape” Mario Nasone - alla quale senza la condivisione dell'Opera don Orione non avremmo potuto offrire a questi nostri ragazzi. Ci auguriamo di poter in seguito organizzarne altre, sempre all'insegna della Carità. Vedere la felicità espressa dai volti di tutti partecipanti a questa giornata e la serenità che offre questo posto, questa colonia. Si è sentita in modo Particolare, la presenza di Don Orione e del suo Carisma.

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Venerdì 23 ottobre, presso l’auditorium del Centro “Mater Dei” dell’Opera don Orione si è svolto un convegno dal tema “i diversamente ospedali” ovvero quale mission per le case di riposo?
Il convegno è stato organizzato dal dott. Silvio Roldi, presidente della Società Italiana Medici di Famiglia, che presta la sua attività professionale anche nelle case di riposo di Tortona.
Erano presenti tutti gli “attori” del campo sanitario del territorio, dal direttore generale dell’ASL AL dott. Gilberto Gentili che nel suo intervento ha fotografato quale realtà si vive e si respira nel campo sanitario, ai dipendenti che operano nelle strutture in diverse mansioni, dai responsabili agli infermieri e operatori socio sanitari. Si contavano oltre 250 partecipanti.
Ai saluti di benvenuto è intervento don Renzo Vanoi, rettore del Santuario “Madonna della Guardia” e direttore di comunità che ha voluto ricordare a tutti le parole forti di don Orione con le quali parlava a riguarda dei suoi istituti: “Nelle nostre case, diceva don Orione, i nostri padroni di casa sono gli ospiti”.
La prima sessione del convegno si è incentrata sui problemi del malato anziano e l’offerta del territorio con gli interventi di coloro che in modo gestionale o collaborativo operano nelle Strutture. È intervenuta Francesca Boveri, direttore di struttura del centro “Mater Dei” che ha evidenziato quanto sia fondamentale “prendersi cura dell’anziano” il coinvolgimento personale dell’operatore con la persona che soffre. Coinvolgimento che si esprime attraverso la compassione, la premura, l’incoraggiamento e il sostegno emotivo. E pertanto ha concluso il suo intervento con una frase molto forte: “dobbiamo sempre più umanizzare il servizio, «andare verso» chi ha bisogno esige la presenza di un cuore ospitale per far sentire l’ospite e la sua famiglia come a casa, rispettati nei loro diritti e riconosciuti nella loro dignità”. Ha concluso questa tematica il dott. Pollarolo membro della commissione di vigilanza ASL AL che in modo molto incisivo ha evidenziato quanto le loro visite ispettive non devono essere ritenute ispezioni punitive ma un aiuto per meglio strutturare il lavoro nelle sue molteplici norme da applicare per la tutela dell’anziano e la sicurezza di tutti.
La seconda sessione è stata affrontata da coloro che operano ancora di più in modo diretto “sul campo, a tu per tu con il paziente”. Il moderatore Fabio Mogni, ha riassunto questi interventi facendo emergere che la Casa di Riposo è un luogo in cui il verbo abitare è il termine più veritiero che si possa esprimere per tutti coloro che vivono ed operano con il “cuore e la passione” perché solo amalgamando lavoro e passione emerge il connubio fondamentale ossia la “missione”. Ed oltre ai numerosi protocolli operativi che vengono richiesti, fondamentale è quello “del cuore, del senso di appetenza del luogo in cui si presta la propria professione lavorativa”.
La relazione del dott. Roldi ha poi coronato questa giornata analizzando la qualità di vita dell’anziano in Casa di Riposo. “Il gioco di squadra è l’arma vincente nella nostra professionalità, ha detto Roldi, una squadra in grado di fare rete con tutti gli altri servizi sociali e sanitari presenti sul territorio”.
Tutti i convegni si congedano con un semplice grazie ai partecipanti ed augurando loro di fare tesoro di quanto ascoltato. Ma in questo caso non è stato così! Negli interventi finali si è chiesto e pertanto deciso, tra un anno, di ritrovarsi per un confronto, un altro apprendimento su questa professione che non è solo lavoro ma passione e sensibilizzazione verso l’anziano ed il malato.

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Camminare alla testa dei tempi… ascoltando il passo dell'altro

Carissimi...
i cambiamenti in atto nel nostro Centro ci invitano a proporre un percorso di formazione anche per chi, come voi, presta servizio come volontario in modo da essere aggiornati e “al passo con i nostri tempi” e a ripensarsi nel servizio stesso alla luce di motivazioni di senso che lo sostengano nel farsi buon samaritano a chi ha bisogno della sua persona

Iniziava così la lettera inviata dall'Équipe Cura del volontariato a tutti i volontari che frequentano il Centro Don Orione di Chirignago per invitarli a partecipare al Corso di formazione iniziato ieri sera, martedì 13 ottobre.
Il primo appuntamento, al quale hanno partecipato quasi 40 volontari in rappresentanza di vari gruppi in servizio a Chirignago e con la partecipazione anche di 5 amici giunti addirittura da Santa Maria La Longa, dopo la recita dei Vespri guidata da Don Nello, li ha visti impegnati in due momenti diversi:
* nel primo si è ritenuto opportuno riflettere sul brano di Giovanni 13 della “Lavanda dei piedi”, con quell'insegnamento lasciatoci da Gesù che diventa per noi cristiani, per noi orionini, la norma della nostra vita, l'orientamento generale per la nostra vita, il “fuoco” che ha dato origine all'essere “prossimi” di chi ci troviamo ad avere vicini. Saremo riconosciuti “del Cristo”, suoi discepoli e discepoli di don Orione, non per le nostre parole, ma dalla nostra vita.
Il miglior commento che si potrà fare all'annuncio del Cristo e al nostro messaggio cristiano sarà proprio concretizzato da una vita di servizio, umile, quotidiano, reso stando “al di sotto” degli altri.
Ci si è soffermati sulle azioni compiute da Gesù in quel momento, azioni che, brevemente sono state commentate da ogni partecipante chiamato a esprimere e a condividere la propria riflessione.
Ed è stata davvero una grande ricchezza cogliere la profondità di molti dei pensieri condivisi;
* il secondo momento li ha visti soffermarsi su alcune indicazioni di massima utili per un servizio che vede i volontari protagonisti nel Centro in una continua interazione con i ragazzi, con gli Operatori, con le finalità e le modalità dell'Opera di carità di Chirignago.
La serata si è conclusa con il momento conviviale che ha permesso di continuare il bel clima di festa e fraternità tra i presenti.
Il corso, che continuerà con altri 6 appuntamenti nell'arco ottobre-marzo e vedrà la partecipazione tra i relatori anche del Direttore Provinciale Don Aurelio Fusi, del dottor Roberto Franchini e del dottor Angelo Righetti, ha lo scopo di far crescere i volontari nello spirito di un servizio autentico, nella conoscenza del carisma di San Luigi Orione, nella scoperta del cammino verso il quale è rivolto il Centro e delle potenzialità dei ragazzi che, come Opera ed anche con l'aiuto e la collaborazione dei volontari, si desidera riuscire a mantenere e sviluppare affinché la vita delle “perle” del centro possa avere sempre maggior qualità.

 

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“World Mental Health Day 2015”. Oggi 10 ottobre sarà la “Giornata mondiale per la salute mentale”, l’appuntamento istituzionale globale attraverso il quale l’Organizzazione mondiale della sanità intende sensibilizzare sui diritti, le cure, l’integrazione delle persone con disagi psichici.

Tema portante dell’edizione 2015 della giornata è Dignità di salute mentale. Vivere con dignità, inclusione, lotta all’emarginazione, alla discriminazione.

Nel Mondo attualmente migliaia di persone con problemi legati alla propria salute mentale vivono in condizioni di privazione, di stigmatizzazione e sono soggette ad abusi fisici ed emotivi. È su questi allarmi che si concentra quindi l’Oms invitando istituzioni e società a impegnarsi nel diritto e in politiche attive e che comportino rispetto e inclusione.

Salute e dignità. Ovvero:

- libertà dalla violenza e abusi;
- libertà dalla discriminazione;
- autonomia e autodeterminazione;
- inclusione nella vita comunitaria;
- partecipazione al processo decisionale.

Maggiori informazioni sul sito dell'OMS cliccando QUI

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Giornata di festa oggi, giovedì 8 ottobre, al Centro don Orione di Chirignago per la presenza nella mattinata di don Aurelio Fusi, nuovo Direttore Provinciale. Guidato da Luca Muffato a nome della Direzione e accolto da Marianna e Mario, referenti OSS della Comunità Residenziale e delle Comunità Alloggio, don Aurelio ha ascoltato e visitato la struttura cogliendone l'attuale situazione ed i futuri sviluppi.
Un veloce passaggio poi in RSA, accompagnato da Simonetta, Educatrice nell'unità d'offerta e formatrice a 360° nel Centro di Chirignago.
Simpatico e divertente il momento di ritrovo con alcuni ragazzi in palestra impegnati in una gara ai birilli nella quale si è cimentato lo stesso don Aurelio…ma al termine: Ivan batte don Aurelio 3 a 2!!!
Prima di una successiva visita, un break con le signore dei servizi ausiliari, per un caffè e due chiacchiere.
Trasferitosi poi nella Barchessa dove si trova il Centro Diurno, qui i vari operatori hanno raccontato brevemente in cosa consistono le attività che si riescono a fare con i ragazzi.
Molto interessante ascoltare Sabina che ha raccontato un’esperienza unica che solo la casa di Chirignago sta vivendo e proponendo, quella dei ragazzi che si ritrovano a fare da "maestri d'arte" nelle scuole elementari del circondario. Bellissima poi l'esperienza vissuta con una scuola materna di Mestre che dopo aver accolto i ragazzi del centro, durante l'anno ed in occasione della loro festa di chiusura con i genitori, hanno visitato il centro per la festa di fine anno: ben 100 bambini che hanno potuto conoscere il Centro Don Orione di Chirignago e divertirsi durante la visita agli animali.

Don Aurelio dopo una veloce visita alla Villa ed il saluto agli impiegati nei vari uffici si è recato in Azienda Agricola la quale ha favorito tanti incontri con i ragazzi impegnati nei vari ambiti con le verdure e con gli animali.
E' seguito poi il pranzo con gli Educatori e i referenti OSS presenti in struttura ed il caffè con tutti gli operatori in servizio in quel momento.
Non è mancato un incontro di preghiera con i ragazzi del Centro diurno.

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Quello che era il DDL in materia di agricoltura sociale (clicca QUI) oggi è diventato legge; agricoltura sociale: requisiti per gli operatori, collaborazioni, agevolazioni locali, attività ammesse e obiettivi previsti nella nuova legge in vigore dal 23 settembre 2015.
Occupazione dei lavoratori con disabilità, attività sociali per le comunità locali, supporto alle terapie mediche o riabilitative, progetti finalizzati all’educazione ambientale e alimentare: sono le finalità dell’agricoltura sociale,al centro di una nuova legge che fissa le regole relative a operatori del settore, esercizio dell’attività e interventi di sostegno. Si tratta della legge 141/2015, (Gazzetta Ufficiale 08/09/2015) in vigore dal 23 settembre.
Operatori
L’agricoltura sociale è esercitata da imprenditori agricoli, in forma singola o associata, e dalle cooperativesociali (con l’agricoltura come attività prevalente; se il fatturato agricolo è superiore al 30% sono considerate operatori dell’agricoltura sociale in proporzione corrispondente al fatturato agricolo). L’agricoltura sociale può essere svolta in associazione con cooperative sociali, imprese sociali, associazioni di promozione sociale. Sono possibili collaborazioni con servizi sociosanitari ed enti pubblici competenti per territorio, attraverso politiche fra imprese, produttori agricoli e istituzioni locali. Gli operatori possono costituire organizzazioni di produttori. Se l’attività è esercitata in fabbricati già esistenti nel fondo, questi mantengono il riconoscimento della ruralità.
Attività
Le attività esercitate devono essere dirette a realizzare:
- l’inserimento di persone disabili, lavoratori svantaggiati, minori in età lavorativa inseriti in progetti diriabilitazione e sostegno sociale;
- prestazioni e attività sociali per le comunità locali (promuovere, accompagnare e realizzare azioni volte allo sviluppo di abilità e di capacità, di inclusione sociale e lavorativa, di ricreazione e servizi utili per la vita quotidiana);
- prestazioni e servizi che affiancano e supportano le terapie mediche, psicologiche e riabilitative anche attraverso l’ausili di animali allevati e coltivazione delle piante;
- progetti finalizzati all’educazione ambientale e culturale, alla salvaguardia della biodiversità, alla conoscenza del territorio attraverso  l’organizzazione di fattorie sociali e didattiche riconosciute a livello regionale, iniziative di accoglienza e soggiorno di bambini in età prescolare e di persone in difficoltà sociale, fisica e psichica.

Requisiti
I requisiti minimi richiesti per le attività appena elencate saranno dettagliati in un apposito decreto ministeriale, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge (entro il 23 novembre). Entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, le Regioni adeguano le normative per il riconoscimento degli operatori del settore, prevedendo un riconoscimento provvisorio per coloro che svolgono l’attività di agricoltura sociale da almeno due anni e fissando un termine di almeno un anno per l’eventuale adeguamento ai requisiti richiesti per l’abilitazione definitiva.
Sostegno
Le Regioni possono promuovere il recupero del patrimonio edilizio ad uso degli imprenditori agricoli per attività di agricoltura sociale. La legge prevede comunque una serie di possibili interventi di sostegno: priorità per i prodotti da agricoltura sociale nelle mense scolastiche e ospedaliere, iniziative comunali, priorità nella vendita o locazione di terreni demaniali agricoli, piani regionali di sviluppo rurale.
E’ infine istituito l’Osservatorio sull’agricoltura sociale, che definisce linee guida ed effettua monitoraggio, valutazione, promozione delle attività di agricoltura sociale. Questo nuovo organismo è nominato dal ministero delle Politiche Agricole, con apposito decreto.

Clicca QUI per leggere il testo di legge

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