"Tu sei veramente il Dio delle meraviglie!"
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Los desamparados

 

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Venerdì, 30 Settembre 2016

Genova - Festa del Villaggio a Camaldoli

Domenica 25 settembre, alla fine del triduo di preparazione, iniziato come da tradizione giovedì 22, il Villaggio della Carità di Genova Camaldoli ha celebrato Maria, qui ricordata sotto il titolo di "fonte della nostra gioia".
La celebrazione eucaristica è stata presieduta dal direttore provinciale Don Aurelio Fusi. Presente anche l'economo provinciale Don Walter Groppello. Don Aurelio ha guidato la riflessione sul senso dell'essere felici e della vita in pienezza, ricordando di guardare ai Santi, preziosi testimoni della gioia vera.

La giornata di festa ha coinvolto ospiti, parenti religiosi, collaboratori, amici e volontari. Ognuno dei partecipanti con la sua presenza o il suo lavoro (chi al mercatino, chi in cucina, chi nel servizio al tavolo) ha contribuito a rendere importante questo momento.

Nel pomeriggio, ospiti e volontari hanno realizzato una spettacolo teatrale dal titolo "lo smemorato del bosco".

Tanti gli amici che durante questi giorni di festa e preghiera sono venuti a trovare i ragazzi: Monsignor Martino Canessa, vescovo emerito, Fra Riccardo Gallina Guardiano della Fraternità di NS del Monte, e Don Luca Ingrascì, novello sacerdote della congregazione, che hanno guidato nelle celebrazioni del Triduo; Mauro con le sue marionette e burattini; Piero con la sua musica; il "coro delle grande occasioni" formato dagli ospiti di tutte le case del PCDO genovese, i già citati Don Aurelio e Don Walter, gli amici di Bogliasco Famiglia Moresco e le amiche del Paverano.

A tutti un grazie ed un arrivederci alla prossima Festa del Villaggio.

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Nella mattinata del 26 settembre, presso il teatro Von Pauer del Paverano, il Direttore Provinciale, Don Aurelio Fusi, ha aperto la stagione di incontri di formazione per il personale del Piccolo Cottolengo genovese.
Il tema di quest’anno, “Vivere il presente con passione”, suggerito dalla Lettera apostolica di Papa Francesco “A tutti i consacrati”, è lo sviluppo del tema dello scorso anno, “Guardare il passato con gratitudine” (video a fondo articolo). Lo scorso anno siamo stati invitati a riscoprire le nostre radici e, quindi, la preziosità della nostra storia, per poter riscoprire (o scoprire) chi siamo (ne avevamo parlato QUI). Alla radice di ogni identità, delle organizzazioni come delle persone, infatti, c’è un atto di memoria, che aiuta la consapevolezza di non essere nati oggi, di non esserci fatti da soli. E se il Piccolo Cottolengo genovese ha chiara la propria identità non può che vivere con passione il proprio presente, con professionalità ed entusiasmo, pur con i limiti e le ferite che ognuno di noi porta dentro di sé. Non si tratta, come certo luogo comune impone, di lasciar fuori dal luogo di lavoro tutte le preoccupazioni e le sofferenze che ci affliggono; si tratta semmai di unirle a tutte le altre storie personali di chi qui abita e di qui lavora; andando a lavorare portiamo dentro ciò che siamo, condividendo gioie e sofferenze, avendo il coraggio di donare se stessi e mettendoci in gioco con coloro che vivono qui, entrando davvero in relazione con loro. Ma per vivere il presente con passione, ha continuato Don Aurelio, occorre aggiungere …una gambetta a quella “n”: per vivere il presente con passione occorre compassione, cioè il saper soffrire insieme all’altro, portando noi con lui il suo peso. Assumere la compassione verso noi stessi e verso le sorelle e i fratelli che vivono qui significa non solo aprirsi ad un sentimento di accoglienza ma lasciare che questo generi uno scatto, un muoversi verso, un andare. Proprio come in tanti episodi del Vangelo faceva Gesù. La compassione vera non rimane soltanto un sentimento ma fa aprire gli occhi, ti permette di vedere quello che altri non sanno vedere; come don Orione, che nella persona fragile, infelice, sofferente vedeva un fratello, perché vedeva Gesù stesso. E quando uno vede si muove, si mette all’opera.
E quando uno non vede? Don Aurelio ha invitato tutti a non sottovalutare il rischio di trovarci anche noi nei panni del ricco Epulone, uno che Lazzaro …non lo vedeva nemmeno. Può essere il rischio di ogni operatore quello di non vedere, può accadere anche ad ognuno di noi, magari con qualcuno nel nostro reparto talmente silenzioso e solo da essere quasi invisibile e al quale quindi non arrivino la nostra attenzione e il nostro affetto.
Vivere il presente con passione è l’augurio con cui il Direttore Provinciale ha invitato tutti al cammino di questo nuovo anno che il Signore dona al Piccolo Cottolengo genovese.

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Martedì, 27 Settembre 2016

Seregno - Estatando 2016, Attività RSD

Particolare conclusione di un’estate divertente e all’insegna della condivisione di tante attività svolte nella Casa residenza del Don Orione di Seregno e sul territorio è stata la gita al parco ittico “Paradiso” ad inizio mese.

Il primo settembre la comunità Ponzano 2 si è recata in un’oasi naturale di 13 ettari, circondata da un bosco di circa 6000 piante. I canali di acqua sorgiva ospitano circa 20 specie di pesci d’acqua dolce, dal piccolo pesce rosso alle bellissime carpe Koi, ai grandi siluri e storioni.
La particolarità del parco sono gli osservatori subacquei che hanno permesso ai ragazzi di osservare i pesci nel loro ambiente naturale.
Un’altra attività di natura culturale, educativa, sociale e ricreativa che ha visto coinvolti gli ospiti della RSD è stata la visita a il Labirinto di Mais nella giornata del 29 agosto.
Nato come progetto di Land Art applicata, creato dall’artista Maria Mesch e realizzato in collaborazione con la Pro-loco di Mezzago, l’opera consiste in un vero e proprio labirinto disegnato in un campo di mais di circa 1 ettaro. I ragazzi hanno piacevolmente passeggiato avvolti dalle piante in un luogo di pace, riflessione, avventura, svago e ritrovo.

Domenica 28 agosto 2016, i ragazzi del PCDO di Seregno hanno risposto con piacere ad un invito ricevuto da un gruppo locale dell’Unitalsi ad Oltrona San Mamette.
Dopo la S. Messa, celebrata da Don Fabrizio e dedicata a tutti coloro che vivono un momento di sofferenza, hanno condiviso un gustoso pranzo offerto dalle crocerossine ed i cavalieri.
Al termine del convivio hanno festeggiato il compleanno del caro Alberto, ospite in RSA, e ricevuto in dono fiori e biscotti.

Considerata l’esperienza positiva vissuta a luglio, un altro gruppo di “ragazzi” della RSD, si è recato ad agosto a “Volandia”. Il parco museo, diviso in 7 aree, racconta l’epopea aeronautica in tutte le sue forme, dai voli pioneristici del ‘900 all’avveniristico convertiplano, alle mongolfiere fino alla conquista dello spazio. È stato divertente e piacevole pranzare all’aperto, circondati dal verde e dai particolari mezzi di trasporto pubblici terrestri, come alcune locomotive a vapore, una carrozza dei tram parigini o filobus italiani.

La gite sono state anche l’occasione per festeggiare insieme il compleanno dell’educatrice Loredana e per consolidare l’amicizia che lega oramai da anni ragazzi e operatori con i volontari dell’Unitalsi che condividendo bei momenti di preghiera e socializzazione hanno potuto rafforzare il legame!

 

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Mercoledì, 21 Settembre 2016

Giornata Mondiale dell'Alzheimer

Settembre è il mese mondiale dell’Alzheimer, ed oggi, 21 settembre è la giornata celebrativa istituita nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’Alzheimer’s Disease International (ADI). Testimonia la crescita di un movimento internazionale che vuole creare una coscienza pubblica sugli enormi problemi provocati da questa malattia e ogni anno riunisce in tutto il mondo malati, familiari e associazioni Alzheimer.

I malati di Alzheimer e di altre demenze sono oggi stimati 36 milioni nel mondo, un milione nel nostro Paese (clicca QUI per i dati del Rapporto Mondiale Alzheimer 2015), numeri destinati ad aumentare drammaticamente nel giro di pochi anni. Il morbo è la forma più comune di demenza senile, caratterizzata da un progressivo declino della memoria e di altre funzioni cognitive, uno stato provocato da una alterazione delle funzioni cerebrali che implica serie difficoltà per il paziente nel condurre le normali attività quotidiane.

Di fronte a questa emergenza sanitaria famiglie, medici, ricercatori, associazioni Alzheimer,  istituzioni sanitarie, aziende pubbliche di servizi alla persona sono chiamati ad agire insieme per dare risposte concrete ai bisogni dei malati e dei loro familiari. Nel nostro Paese è urgente migliorare i servizi creando una rete assistenziale intorno al malato e alla sua famiglia che non li lasci soli ad affrontare il lungo e difficile percorso della malattia.

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Martedì, 20 Settembre 2016

Bergamo - Progetto Argento Vivo

Gli ospiti del Centro Don Orione di Bergamo hanno partecipato alle realizzazione delle coreografie dello spettacolo «HOW LONG IN NOW», esibizione incentrata sull’incontro fra generazioni. Lo spettacolo è andato in scena al Teatro Sociale di Città Alta, nell’ambito dei «Luoghi comuni Festival di Bergamo», realizzato dalla «Compagnia Balletto Civile». Il Centro Don Orione di Bergamo è tra i tre finalisti del Concorso “La passione di assistere 2016” nella categoria “Generazioni a confronto” con il progetto “Argento vivo”.

Il progetto ARGENTO VIVO riunisce 4 progetti, illustrati in questa presentazione, e nasce dal presupposto che l’anziano conservi una visione positiva della vita, se ha la possibilità di esercitare attività connesse a vecchi e nuovi ruoli. Questo progetto pone al centro l’idea di persona anziana come soggetto attivo, ancora in grado di dare un contributo utile alla società e ciò è possibile grazie ad uno scambio tra generazioni, che parte dalla convinzione che la conoscenza di «ciò che è stato», sia necessaria per vivere consapevolmente il presente e per ideare il futuro.


Clicca QUI per scaricare la presentazione del progetto.

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Con il Decreto del Presidente della Repubblica del 4 ottobre 2013 l’Italia ha adottato il primo “Programma d’Azione Biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità” che ha aperto, di fatto, un nuovo scenario di riferimento politico e programmatico su tema. Per la prima volta, infatti, la condizione di disabilità di tanti cittadini del nostro Paese è stata rappresentata nella sua interezza e per il suo valore, non solo come un problema assistenziale confinato entro il perimetro delle politiche di “welfare” ma come un imprescindibile ambito di tutela dei diritti che investe la politica e l’amministrazione in tutte le sue articolazioni, nazionali, regionali e locali.

Questo era, peraltro, l’impegno che l’Italia aveva assunto di fronte alla comunità internazionale con la ratifica della Convenzione ONU sui diritti delle Persone con Disabilità (Legge 18 del 2009) e che ha segnato il definitivo passaggio da una visione delle persone con disabilità “come malate e minorate” ad una visione della condizione di disabilità basata sul rispetto dei diritti umani, tesa a valorizzare le diversità umane – di genere, di orientamento sessuale, di cultura, di lingua, di condizione psico-fisica e così via – e a considerare la condizione di disabilità non come derivante da qualità soggettive delle persone, bensì dalla relazione tra le caratteristiche delle persone e le modalità attraverso le quali la società organizza l’accesso ed il godimento di diritti, beni e servizi.

Il Programma si occupa di persone con disabilità ma, proprio nella misura in cui accoglie e cerca di rispondere alla richiesta di “cittadinanza piena e integrale” dei soggetti più fragili e vulnerabili, offre suggerimenti e indicazioni per ripensare complessivamente una società più giusta, coesa e rispettosa delle tante diversità che compongono la comunità nazionale. È nello spirito del Programma d’Azione la visione di una giustizia che si misura nella risposta a chi si trova nella condizione di maggior discriminazione. Il Programma si accompagna quindi ad un forte appello a tutte le forze vive della comunità nazionale affinché interessi di pochi e privilegi antichi non frenino processi di cambiamento e di risposta alle urgenze che emergono dal tessuto sociale del paese.

Da ultimo va sottolineato come il Programma d’Azione nasca da un serio e lungo lavoro preparatorio, che ha visto il coinvolgimento delle più importanti Istituzioni dello Stato, delle Autonomie locali, delle Organizzazioni delle Persone con Disabilità, delle principali Forze sociali, di esperti e ricercatori. Il metodo di lavoro dell’OND, altamente partecipativo e rispettoso delle disposizioni convenzionali onusiane che richiedono il coinvolgimento attivo delle organizzazioni rappresentative delle persone con disabilità, può essere considerato esempio di “buona politica”, nutrita di competenze, partecipazione e visione del futuro.

Clicca QUI per leggere e scaricare il Piano Biennale d’azione per la disabilità.

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Martedì, 13 Settembre 2016

Seregno - Festa campagnola

Domenica 11 settembre 2016, un bel gruppo di ospiti del Piccolo Cottolengo Don Orione di Seregno sono stati partecipi di un pranzo domenicale diverso dal solito: durante la 27° festa della campagna, ragazzi e nonni hanno gustato deliziose salamelle, wurstel, patatine e nervetti.
Dopo mangiato non poteva mancare il classico giro tra le bancarelle e gli stand coi prodotti golosi e la bellissima rappresentazione vivente della vita contadina, dove c’erano anche tanti animali: galline, pecore, mucche, cavalli… insomma tutti gli animali della fattoria.
Gli ospiti e gli operatori ringraziano il Presidente Felice Beretta, il volontario Gianluigi Tagliabue e la famiglia Fontana per aver offerto il gustosissimo pranzo!

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Allegria, cortesia, sorrisi, musica e tanta voglia di festa sono il filo conduttore della seconda splendida serata che un gruppo di ospiti del Piccolo Cottolengo di Don Orione di Seregno, accompagnati da alcuni operatori, volontari e amici, hanno trascorso il 2 settembre 2016 sotto il tendone dell'Oktoberfest.
Come la prima serata, anche in questa occasione l'accoglienza è stata strepitosa, l'atmosfera bavarese spettacolare e il cibo davvero buono. La birra ... beh fresca e gustosa!
Insomma il programma è stato davvero interessante. Luca uno degli organizzatori si è mostrato un grande amico ed un ospite impareggiabile e così lo abbiamo invitato, assieme a tutti i suoi collaboratori e amici, alla Cena Bianca del 22 settembre 2016, al Centro.
La serata è stata allietata successivamente anche da un grande concerto: il tributo agli 883. Chi ha potuto fermarsi a lungo alla festa ha apprezzato la band e ricordato alcuni momenti della storia musicale italiana. D’obbligo la foto con un ospite speciale: Marco Guarniero, Chitarrista, Autore e produttore degli 883 e Max Spezzali. Il concerto è stato molto bello, gli amici che si sono intrattenuti hanno apprezzato davvero tanto la bravura del gruppo e sono stati molto contenti di poterli risentire presto, anche loro a Casa (al Centro Don Orione) proprio in occasione dell'evento organizzato dal Centro.
Loro, però, non saranno gli unici ospiti, ci sarà davvero tanta gente giovedì sera. Sono stati distribuiti volantini e brochure a tutti parlando con molte persone, ridendo e spiegando “chi siamo e cosa facciamo”, magari arriverà anche qualche nuovo volontario.

In attesa della prossima Festa della Birra, non dimenticatevi della Cena Bianca al Piccolo Cottolengo di Don Orione a Seregno, in Via Verdi 95, il 22 settembre p.v.

 

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Venerdì 27 agosto si è celebrata a Tortona (AL), come ogni anno inserita nella novena in onore della Madonna della Guardia, la “GIORNATA DEL MALATO”. La concelebrazione dell’Eucaristia, svoltasi all’aperto, è stata presieduta dal Vescovo di Tortona, Mons. Vittorio Viola.  Erano presenti diversi gruppi di malati delle realtà orionine e non, del Piemonte, della Lombardia, della Liguria: suore, anziani, diversamente abili, bambini. “Dio ha scelto gli ultimi, l’ultimo posto per stare accanto a noi, prendendo su di sé la nostra sofferenza! Allora la sofferenza non è più il luogo dell’assenza di Dio, ma il luogo della sua presenza!”. E’ uno dei tanti passaggi significativi dell’omelia che il Vescovo ha rivolto ai presenti tra i quali spiccava, in prima fila, una buona rappresentanza di persone ospitate al Piccolo Cottolengo di Don Orione di Seregno (MB), felici per la loro partecipazione. Al termine della S. Messa, tutti i malati presenti hanno ricevuto con devozione il Sacramento dell’Unzione degli infermi e hanno partecipato all’Adorazione eucaristica durante la quale il Vescovo ha invitato tutti, specialmente i malati, a pregare e a offrire le loro sofferenze per il Papa e le sue intenzioni. Un momento bello al termine della Celebrazione: in onore della Madonna della Guardia, un gruppetto di giovani ha fatto volare verso il cielo azzurro, una corona del rosario fatta da palloncini, simbolo della sofferenza dei malati trasformata in una incessante preghiera. 

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I ragazzi di Camaldoli quest’estate hanno trascorso qualche giorno di meritata vacanza a Sassello nella Villa Periaschi, alternandosi dal 25 al 31 luglio gli ospiti del reparto Don Pensa e dal 1 al 7 di agosto gli ospiti del reparto Don Sterpi.
Per alcuni di loro si tratta di un ritorno a casa, considerato gli anni trascorsi nella tenuta a lavorare nei campi ed aiutare Don Valentino Barbiero nella conduzione dell’azienda agricola.

Queste alcune testimonianze, in presa diretta, della loro esperienza:
Paolo P.: “Che bello mangiare la focaccia calda del panificio al mattino, il gelato seduti al tavolino del bar”.
Enzo S.: “Ho fatto il bagno al lago col costume e la spesa in un grande supermercato ad Acqui Terme”.
Ferruccio C.: “Siamo andati a Cartosio, avrei voluto avere più tempo per visitare i monumenti storici, mi sa che quel sindaco era un comunista!”, “Siamo andati al ristorante, pizza e birra che lusso!”.
Fabio T.: “Natura bellissima: ho visto i caprioli, pecore, mucche e cavalli. Mi è piaciuto immergermi nella natura non sopportavo però mosche e zanzare e quando facevo il bagno al fiume, mi davano fastidio i pesciolini che mi strisciavano fra le gambe”.
Oscar S.: “Ho fatto il bagno al lago (seppure seduto su una sedia da giardino). Anche tante passeggiate, quelle mi stancavano un po’ ma sono stato contento”.
Luigi C.: “Sono andato a cavallo, che bello! La settimana è volata nonostante le belle cose che abbiamo fatto. Ci piacerebbe rimanere un tempo più lungo”

Sono parole che raccontano in modo semplice e diretto i bei momenti vissuti insieme in contesti nuovi e pieni di sorprese.

È doveroso ringraziare gli operatori che si sono resi disponibili ad accompagnare i ragazzi in questa fantastica vacanza regalando loro momenti di vera felicità ed amicizia.

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