"Ho bisogno di correre per tutta la terra e per tutti i mari e mi pare che la carità immensa di Nostro Signore Gesù darà vita a tutte le terre e a tutti i mari."
Don Orione

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Alle 17 di martedì 20 febbraio il Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni è arrivato al Piccolo Cottolengo Milanese di Don Orione.
Si tratta di una breve visita di cortesia che precede la tavola rotonda che si svolgerà successivamente presso l’adiacente Teatro Don Orione dal tema “Periferie al centro”.
Assieme al Primo Ministro ci sono il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, candidato alla Presidenza della Regione Lombardia, il vicesindaco di Milano, Anna Scamuzzo, il presidente del Municipio 6, Santo Minniti, e Don Gino Rigoldi, storico cappellano del carcere minorile “Beccaria”.
Ad accoglierlo, oltre agli ospiti, agli operatori e ai volontari, il Direttore del Piccolo Cottolengo, Don Pierangelo Ondei che nel suo indirizzo di saluto ha voluto sottolineare come "la storia del Piccolo Cottolengo sia una storia di carità vissuta accanto ai più fragili per volontà dello stesso Don Orione sin dal1933". Il religioso ha poi Illustrato le attività svolte nel grande centro orionino che accoglie oltre 300 ospiti, tra persone disabili ed anziane non autosufficienti.
Gli ospiti sono stati accompagnati poi nella cappella dell’Istituto dove si trova la statua del Don Orione morente, opera realizzata del celebre scultore ebreo Arrigo Minerbi. Il Direttore ha evidenziato anche la benemerita attività del Piccolo Cottolengo e dell’Opera Don Orione nel dare rifugio ai perseguitati politici e agli ebrei nel periodo della persecuzione fascista. Tra loro anche Arrigo Minerbi, nascosto sotto falso nome all’Istituto San Filippo Neri di Roma.
Il Primo Ministro ha poi voluto salutare uno ad uno gli ospiti presenti del Cottolengo milanese.

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Mercoledì, 21 Febbraio 2018

Ercolano - Settimana di servizio

Si è conclusa questa settimana l’esperienza dei novizi orionini presso il Centro Don Orione di Ercolano. L’esperienza è iniziata la scorsa settimana con una calorosa accoglienza da parte della comunità e degli ospiti stessi, gioiosi di vedere volti nuovi, e si è conclusa con i saluti dopo la santa Messa di lunedì 19 febbraio. In questi otto giorni intensi, durante la mattinata i novizi hanno condiviso le attività nei vari laboratori, entrando a contatto diretto con gli ospiti, mentre nel pomeriggio hanno vissuto dei momenti di formazione.

La verifica finale, con la condivisione delle luci e ombre, delle gioie e fatiche, ha fatto emergere la bellezza di questa esperienza forte e intensa. I giovani aspiranti hanno toccato con mano il carisma del Fondatore, vivendo a contatto con il paradosso della malattia, dove la fragilità fa trasparire la presenza di Dio, la sofferenza non priva della gioia, la persona che il mondo reputa sfortuna arricchisce chi la accoglie!

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Lunedì, 19 Febbraio 2018

Seregno - The Orion Factor

Anche al Piccolo Cottolengo Don Orione di Seregno il Martedì grasso è stato tempo di festa!

Il carnevale è sempre un’occasione per mettere da parte i pensieri e stare insieme in allegria.
In sala, i dj Max& Frenk, il presentatore d’eccezione, il nostro Alberto “Baglioni”,  e tutti gli ospiti in maschera, per dare vita ad uno spettacolo pieno di talento: The Orion Factor!

Ballerini, cantanti e persino poeti si sono sfidati come veri “dilettanti allo sbaraglio”. In un clima di crescente entusiasmo, i numeri si sono susseguiti uno dopo l’altro e alla fine la giuria ha decretato il podio dei vincitori: al 3° posto troviamo Mario & Flavio, che hanno travolto ilpubblico con una appassionante interpretazione de “L’isola di White”; al 2° posto si classificano Mario, Marco e Franco, che hanno fatto scatenare i presenti cantando e ballando “Oh campagnola bella”; ed infine, sul gradino più alto del podio, vincitori del “The Orion Factor”, troviamo Filomena con suo figlio Matteo che con la loro tarantella hanno emozionato e commosso tutto il pubblico.


Grandi applausi in onore non solo dei vincitori ma anche di tutti gli altri talentuosi concorrenti: il poeta Angelo, il ballerino JukeBox Dario e i cantanti Dante, Giampiero, Stefano ed Ernesta.
Nel frattempo, nei reparti della Casa, il fantastico giocoliere Luca ha portato sorrisi e allegria a tutti coloro che non ha potuto partecipare all’evento principale.

 

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Lunedì 12 febbraio nello spensierato quanto festoso clima proprio del tempo di carnevale, seppure con qualche ora di ritardo rispetto alla data posta dalla tradizione nel giorno 11 di febbraio, anniversario delle apparizioni di Lourdes, anche gli anziani ospiti del Centro medico sociale “Don Orione” di Savignano Irpino, hanno avuto modo di vivere la loro giornata del malato.


Entrati nella festa fin dalla tarda mattinata grazie alla disponibilità di alcune volontarie e parrucchiere che hanno provveduto a “fare la testa” alle signore accolte in struttura per successivamente condividere con loro le tradizionali chicchere di carnevale anche nel bel clima festoso di un compleanno decisamente avanzato per l’età dell’interessato, nel primo pomeriggio Don Nello Tombacco, direttore delle case orionine di Napoli ed Ercolano, ha celebrato una Santa Messa nella quale è stato amministrato l’olio santo a chi lo desiderava.

Ben partecipata e animata da qualche canto sul tradizionale, è risultata un apprezzato momento di fede che ha aiutato tutti a comprendere quanto anche insegnato da Papa Francesco: “Il tempo passato accanto al malato è un tempo Santo.” È lode a Dio che ci conforma all’immagine del suo Figlio il quale “non è venuto per farsi servire ma per servire”.

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Giovedì, 15 Febbraio 2018

Seregno - S. Messa dell’Ammalato

In un clima di raccoglimento, di silenzio e di consapevolezza di quanto avveniva, nel Santuario di Maria Ausiliatrice alle ore 15.00 di sabato 10 febbraio, si è celebrata la S. Messa dell'Ammalato presieduta dal Prevosto Mons. Molinari Bruno e concelebrata dai Sacerdoti del Don Orione che hanno amministrato il Sacramento dell'Unzione degli Infermi a diverse persone anziane, malate e disabili. È sempre un momento toccante quello che si vive con chi, in tanti modi, è ferito dalla vita.
Il richiamo della giornata è un invito rivolto a tutti i cristiani di portare ai malati lo sguardo di tenerezza e di compassione di Gesù che proprio dalla croce ci ha affidati a Maria che noi invochiamo come "salute dei malati" e "Madre della tenerezza".

 

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Mercoledì, 14 Febbraio 2018

Pescara - Il Vescovo incontra i malati

Domenica 11 febbraio, l'Arcivescovo di Pescara-Penne Monsignor Tommaso Valentinetti ha voluto celebrare la giornata mondiale del malato presso l'Istituto Don Orione di Pescara.

Dopo un momento di accoglienza e la recita del Rosario,i partecipanti hanno ascoltato il messaggio di Papa Francesco per questa giornata e la toccante testimonianza di Claudia, una ragazza rimasta paralizzata a causa di un incidente, che ha raccontato il suo percorso di accettazione della sedia a rotelle e di tenacia per continuare a vivere, a lavorare.

Il pomeriggio, organizzato dall'Ufficio di Pastorale Sanitaria della Diocesi, si è concluso con la solenne concelebrazione, presieduta dal Vescovo: insieme a lui, erano presenti Don Aurelio Fusi, Padre Provinciale, e tutti i sacerdoti del Consiglio Provinciale della Provincia Religiosa Madre della Divina Provvidenza. Tra i fedeli, molti malati, familiari e volontari di diverse associazioni.

Il Vescovo ha spiegato nell'omelia il significato della guarigione del lebbroso da parte di Gesù: egli compie il miracolo, perché vuole cambiare la condizione di quell'uomo, da rifiutato, scartato, come direbbe Papa Francesco, a uomo nuovo sia interiormente che esteriormente. Il pastore della Diocesi ha anche ricordato che la giornata del malato è un momento importante di preghiera e di riflessione, ma la cura, la vicinanza agli ammalati sono comportamenti da attuare ogni giorno, sono il segno della quotidiana presenza di Dio nella nostra vita.

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Mercoledì, 14 Febbraio 2018

Seregno - Suoni in gioco a Monza

Un bel gruppo di ragazzi del Centro Don Orione di Seregno si è recato alla Galleria Civica di Monza per essere protagonisti di una mostra interattiva in cui giocare e divertirsi con la musica.
I ragazzi hanno potuto utilizzare particolari strumenti nati dalla fantasia e dall'utilizzo creativo di materiale di riciclo.
Terminata la bella esperienza, una passeggiata in centro a Monza con sosta da "Spontini" per una gustosa pizza in compagnia e un buon caffè.

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Venerdì 9 febbraio si è svolto un bel momento di vita ecclesiale al Centro Don Orione di Ercolano. I giovani hanno incontrato il Cardinale Sepe, in un incontro chiamato A tu per tu.

Su apprezzata e condivisa richiesta dei parroci del nostro decanato locale – San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano e San Sebastiano al Vesuvio – il Centro ha ospitato una folta rappresentanza di giovani – più di 300 – che hanno incontrato l'Arcivescovo Crescenzio Sepe per consegnargli, come richiesto anche da Papa Francesco, i loro interrogativi più pressanti in vista delle celebrazione ad ottobre del prossimo Sinodo dei giovani.

L’incontro, nella sua fase preliminare dell’accoglienza, è stato avviato da una festosa serie di canti utili ad acclimatare i presenti allo scopo dell’incontro. E’ quindi seguito un breve momento di preghiera articolato sulla triplice proposta dell’accogliere Gesù, dell’ascoltarlo e del parlargli. E’ stato quindi proposto un breve filmato utile a riproporre ai presenti il senso, il significato e il valore del Sinodo stesso. Di seguito, con l’aiuto di alcune slides sono state visualizzate le grandi domande che i giovani hanno consegnato al Cardinale perché le invii agli uffici di segreteria del Sinodo quale concreto contributo della nostra Chiesa di Napoli. Molte calorose e cordiali standing ovations di approvazione hanno ottenuto le riflessioni proposte dal pastore della Diocesi che “a caldo” ha voluto in prima persona risponde ad alcune domande postegli quasi a tranello in quanto non precedentemente programmate. Una sosta prolungata e affettuosamente paterna tra i giovani stessi, da parte del Cardinale, ha concluso piacevolmente la serata.

 

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I giorni del divertimento e delle maschere stanno per finire per lasciar posto alla Quaresima, ma anche al Piccolo Cottolengo friulano il Carnevale sarà ricordato per diverso tempo. Gli educatori e gli operatori di diversi nuclei hanno deciso di preparare uno spettacolo per il giovedì grasso.

Giuseppe e Concetta sono una coppia di innamorati (sono sposati da 7 anni) che trascorrono delle giornate molto simili alle nostre: si alzano, si lavano, fanno colazione e poi si dirigono verso i propri lavori. Si potrebbe dire: “cosa c’è di divertente in tutto questo?”.
Dietro un grande telo si nascondevano due operatori per ogni personaggio e  simultaneamente  dovevano muovere il corpo e le mani all’unisono. 
Abbiamo visto delle scene veramente divertenti: la crema da barba che veniva spalmata su tutto il viso, il latte che invece d’essere bevuto scivolava sul bel vestito di Concetta.
Divertimento assicurato per i nostri Signori, per gli operatori e per i parenti presenti.  
 
Il presentatore è riuscito a coinvolgere i nostri signori e portare anche loro in scena.
Grazie a Domenico G., Domenico B. , Cristina, Libana e Valentina per averci regalato questo splendido giovedì  grasso!

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Nel 1992 papa Giovanni Paolo II istituì la Giornata Mondiale del malato, come momento forte di preghiera e condivisione per riconoscere nel sofferente il Volto di Gesù. Scelse l'11 febbraio, giorno in cui si ricorda la prima apparizione della Madonna a Lourdes, meta di pellegrinaggio e di speranza per molti malati, luogo ove affidare a Maria il proprio dolore e cercare la pace interiore.

Il messaggio di Papa Francesco per la ventiseiesima Giornata del Malato richiama le parole di Gesù sulla croce,con cui affida sua madre a Giovanni e Giovanni alla madre.

Il Papa richiama la comunità cristiana al servizio ed alla cura dei malati, una lunga tradizione che caratterizza la storia della Chiesa e di cui fa parte anche l'opera fondata da Don Orione.

Dice Francesco che oggi è importante "preservare gli ospedali cattolici dal rischio dell’aziendalismo, che in tutto il mondo cerca di far entrare la cura della salute nell’ambito del mercato, finendo per scartare i poveri. L’intelligenza organizzativa e la carità esigono piuttosto che la persona del malato venga rispettata nella sua dignità e mantenuta sempre al centro del processo di cura."

Una strada, questa, che con fatica e impegno, si cerca ogni giorno di seguire nelle Case orionine, con il progetto Qualità di Vita ed i suoi strumenti, ispirati dalle parole di Don Orione "nel più misero degli uomini brilla l'immagine di Dio".

Per leggere il messaggio di Papa Francesco clicca QUI

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